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Niccolò Caramatti al tavolo finale WSOP 2010, evento #42
Si è concluso il tuo primo anno di contratto con Sisal Poker e di comune accordo avete deciso di proseguire con la sponsorizzazione. Puoi farci un bilancio di questa prima stagione?
E’ stato un anno molto bello, ricco di emozioni e di risultati importanti. Il primo torneo “marchiato” Sisalpoker.it è infatti stato il 2500 NLH 6max alle WSOP dove sono giunto 27°, tradito nel finale dalla stanchezza, poi altri tre premi con il final table che per poco non mi dava anche un braccialetto.
Emozionante il secondo posto al Nation’s Cup di Baden dove , insieme ai miei ottimi compagni di squadra, abbiamo sudato per meritarci una vittoria che solo una bad beat ci ha tolto.
Insomma, nonostante io non sia un grande frequentatore del mondo live, grazie a Sisal nelle poche apparizioni sono riuscito a mettere in mostra le mie qualità.
Tra pochi giorni inizierai la tua avventura alle World Series of Poker, sogno per ogni appassionato e realtà per uno come te che del poker ne ha fatto una professione. Quali sono gli stimoli che ricevi all'idea di prendere parte a questa grande manifestazione e come ti sei preparato a questa trasferta?
E’ il mio quinto anno alle WSOP, nonostante ciò è sempre un’emozione forte, in fondo è il momento clou per ogni giocatore. Gli stimoli ci sono quindi dal momento in cui, anche mesi prima, si inizia a prenotare il volo! Spero ovviamente di ripetere gli ottimi risultati dello scorso anno, per quanto non sarà facile.
Non mi sono preparato in modo particolare, ho piuttosto ragionato su alcuni errori che ho commesso lo scorso anno quando ho giudicato male alcune situazioni. Ogni giocatore deve essere in continua crescita e penso di aver fatto qualche aggiustamento al mio modo di affrontare certi momenti dei tornei.
Nel team di Sisal Poker sei conosciuto come l'esperto di sit&go, nonché ottimo torneista. Per quanto riguarda i sit, il mercato italiano è cambiato parecchio rispetto a quello che si trovava sulle .it durante il primo anno di vita. Il livello medio si è alzato e i “fish” sono diminuiti molto. Cosa fare allora per continuare ad essere vincenti? Per i nuovi buy in fino a 250€ invece hai qualche consiglio da dare agli utenti di Sisal PokerLab?
Come in tutti gli ambiti c’è una fase di esplosione che attira tanti curiosi e poi arriva la maturità; il poker .it ha velocemente raggiunto la fase di maturità e perciò è più difficile trovare, a livelli alti, players completamente novizi e ingenui, ma in fondo è anche logico che sia così, per vincere la Champions League devi essere il Barcellona non il Fiorenzuola!
In generale ritengo che l’unico modo per rimanere sulla cresta dell’onda sia quello di studiare continuamente, di essere innovatori e non solamente abili adattatori. Per chi vuole giocare i buy-in da 250€ consiglio di avere un oculato controllo del bankroll o di passare dai livelli più bassi e scalare con calma.
Cosa di quanto imparato ai tavoli da poker ti porti nella vita reale e viceversa?
Penso che una qualità che avevo e che il poker ha migliorato sia la praticità nel prendere decisioni. Per chi gioca online soprattutto, come me, è importante che una scelta sia positiva nel lungo periodo, magari che non sia la migliore tra quelle possibile ma che se ripetuta migliaia di volte dia un profitto. Nella vita è spesso così, chiudo con un esempio: quando parcheggiate la macchina al supermercato e girate per cercare posto vicino all’entrata, calcolate mai il tempo impiegato? Fatelo e vi accorgerete che spesso conviene parcheggiare 100 metri più lontano.
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