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Un secondo anno con Sisal Poker ricco di soddisfazioni ed una conferma appena ricevuta per la stagione nel team che si aprirà con le Wsop. Quali sono le tue valutazioni sull'ultima stagione e quali gli obiettivi che ti sei prefissato per quella che sta per iniziare?
Innanzitutto vorrei ringraziare Sisal per avermi rinnovato la fiducia per il terzo anno consecutivo. Lo considero un traguardo importante e sono orgoglioso di averlo raggiunto. L'ultima stagione è stata ricca di soddisfazioni, ma in questo gioco non puoi mai fermarti a guardare indietro. Sono orgoglioso di quello che ho fatto, ma penso più a quello che faro' e quello che voglio più di ogni altra cosa è un braccialetto. Le Wsop sono alle porte, sono già registrato a 6 eventi e mi sto preparando da molto tempo perchè voglio riuscire a far bene.
Quando un rapporto continua, sicuramente qualche buon motivo c'è. Quali sono i punti di forza di Sisal Poker a tuo parere e nello specifico quali quelli legati direttamente al tuo rapporto con loro?
Siamo una grandissima azienda eppure siamo orientati al cliente. Abbiamo creato classifiche, bonus e vip sistem, abbiamo modificato la grafica ed il palinsesto per venire incontro alle richieste dei nostri clienti. Voglio raccontare un aneddoto: la settimana scorsa eravamo a Roma per una grossa manifestazione ed erano presenti alcuni del team pro ed il management del marketing e del poker. Siamo andati a pranzo insieme e mi sono sopreso nel notare come praticamente io fossi uno dei più vecchi. Abbiamo un management giovane, pieno di entusiasmo e penso che se c'è qualcosa che ci puo' distinguere e dare forza per il futuro sia proprio la tendenza di Sisal di affidarsi a giovani motivati e pieni di energia.
Il team pro di Sisal eccelle in tutte le discipline, ma c'è da dire che per quanto riguarda l'Omaha non ha proprio eguali e i risultati conseguiti da te e Dario Alioto quest'anno ne sono la migliore testimonianza. Quanto vale il confronto con il tuo capitano , per la tua crescita in questa specialità e quali sono le doti differenti, ma necessarie per emergere in questa variante rispetto al Texas hold'em?
Dario è una delle 3 persone che più hanno contribuito a creare il professionista che sono, è un maestro molto duro, non ha peli sulla lingua ed è competitivo come nessun altro abbia conosciuto. Due anni fa stavamo giocando un torneo allo stesso tavolo ed io avevo appena vinto un bel piatto contro un ottimo giocatore con una bella mossa. Raccogliendo le chips, rispondo alla domanda del mio vicino in merito ad un particolare sulla mano e Dario mi copre di insulti come se avessi giocato una mano terribile. Non regalare informazioni è una delle tante cose che mi ha insegnato. Eppure è la stessa persona che è rimasta fino alle 6 di mattina a sostenermi al tavolo finale del campionato europeo. Vedevo che non si reggeva in piedi e moriva dal sonno, ma non mi ha abbandonato nemmeno un secondo fino alla vittoria.
Chiediamo anche a te un'impressione sui nuovi buy in da 250€. Come hanno cambiato il tuo modo di giocare online e come pensi lo cambieranno per un giocatore qualunque di Sisal Poker?
I nuovi buy in rappresentano una possibilità di fare profit importanti ai tavoli dei sit e go, ma non solo. Offrono anche la possibilità di giocare tornei con montepremi molto alti e io credo che questo possa attirare parecchi giocatori. Ovviamente non vanno mai tralasciate le politiche di gioco responsabile, io credo che gli occasionali non debbano e non possano grindare livelli così alti, ma non c'è nulla di male a giocare il torneo la domenica o a partecipare ai satelliti. Per me il grosso vantaggio è la riduzione delle ore di lavoro necessario.
Sei sempre disponibile, cordiale e garbato sia al tavolo che con gli addetti ai lavori in ogni situazione, anche nei momenti no in cui la tensione è sicuramente elevata. Tutto questo segnale di un mindset invidiabile. E' una tua dote naturale oppure ci hai dovuto lavorare? Ma soprattutto: anche a Maurizio Guerra ogni tanto scappa la pazienza? Quali sono le cose che riescono a farti arrabbiare?
Per quanto riguarda gli addetti ai lavori: come blogger o dealer, c'è da fare una considerazione: rispetto enormemente il loro lavoro. Credo siano indispensabili allo sviluppo del movimento e quindi credo sia il minimo essere gentile o agevolarli quando possibile, a prescindere dal mio stato emotivo. Sul mindset in generale, sicuramente è stato un aspetto del gioco su cui ho lavorato davvero tanto e che mi ha aiutato a crescere non solo come giocatore ma anche come uomo. Capire e accettare le realtà del poker ti aiuta in tanti aspetti della vita. Ti aiuta a capire che quando sei alterato dal tilt non fai le scelte giuste. Ricordo il primo anno da professionista, ero uno specialista del pugno sulla scrivania dopo una bad beat. Il problema era che dopo quel pugno giocavo peggio. Mi sono allora imposto di smetterla anche se non è stato facile. Nel tempo le mie manifestazioni di rabbia si sono ridotte tantissimo, ma non perchè istintivamente non ne provassi, ma solo perchè avevo verificato sul campo quanto fossero inutili. E' lo stesso motivo per cui non rispondo mai agli insulti in chat, se non con delle battute. Dove invece proprio non riesco a controllarmi è quando gioco a scacchi e perdo, perchè a differenza del poker quando succede è sempre colpa mia e non sopporto di commettere errori. Per fortuna gioco a scacchi solo per il punteggio Elo, senza che ci siano soldi in ballo.
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