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  #1 (permalink)  
Vecchio 12-14-2010, 06:11 PM
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Predefinito Istinto?

Ho notato che alcuni giocatori mi dicono,il poker e' istinto e' fortuna
nei vari forum,dicono gioco di abilita' e strategia,basato sulla matematica
voi che ne pensate
secondo me giocare di istinto e' da donk
attendo risposte
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  #2 (permalink)  
Vecchio 10-25-2011, 10:53 PM
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Citazione:
Originariamente scritto da MYTHOS Vedi messaggio
Ho notato che alcuni giocatori mi dicono,il poker e' istinto e' fortuna
nei vari forum,dicono gioco di abilita' e strategia,basato sulla matematica
voi che ne pensate
secondo me giocare di istinto e' da donk
attendo risposte
dipende che cosa si intende x istinto
se lo intendi vediamo se riesce allora si è fortuna
io l'istinto lo intendo in un altra maniera
elaborazione istantanea di un problema cui ci si trova davanti e poco tempo x riflettere
non ti capita mai di prendere la decisione giusta senza pensarci? anche al di fuori del poker
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  #3 (permalink)  
Vecchio 10-26-2011, 09:23 PM
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Citazione:
Originariamente scritto da zancle69 Vedi messaggio
elaborazione istantanea di un problema cui ci si trova davanti
sono d'accordo
...in aggiunta posto una piccola parte di un lavoro che avevo fatto tempo fa (che nella sua interezza era un confronto di diversi argomenti e varie scuole di pensiero) e che "l'istinto" mi ha fatto ritrovare
spero non vi annoi troppo
...credo non sia off-topic in quanto le emozioni influiscono anche nel poker

Impulsi All'Azione

Era un giorno all'inizio della primavera,stavo percorrendo una strada di un passo montano,quando improvvisamente una tempesta di neve cancellò dalla mia vista l'auto che mi precedeva di pochi metri.Per quanto scrutassi attentamente di fronte a me, non vedevo assolutamente nulla; la neve turbinava ed era adesso di un biancore accecante.Nel premere il pedale del freno sentii l'ansia pervadermi mentre percepivo distintamente il battito del mio cuore.
l'ansia crebbe e divennne paura vera e propria: mi fermai a lato della carreggiata per aspettareche la tormenta finisse.Mezz'ora dopo smise di nevicare, la visibilità tornò normale e io ripresi il mio viaggio.Dovetti però interromperlo nuovamente poche centinaia di metri più in là: un'ambulanza stava infatti prestando soccorso al passeggero di un'auto che aveva tamponato una vettura più lenta, le auto dell'incidente bloccavano completamente la starda.
se avessi continuato a guidare con la visibilità ridotta dalla neve le avrei tamponate anch'io
Quel giorno la prudenza impostami dalla paura probabilmente mi salvò la vita...proprio come un coniglio paralizzato dal terrore nel sentire passare una volpe...o come un protomammifero che avesse percepito la presenza di un dinosauro predatore...anch'io ero stato colto di sorpresa da uno stato d'animo che mi aveva obbligato a fermarmi, a stare attento e a guardarmi da unpericolo imminente.
...Tutte le emozioni sono, essenzialmente impulsi ad agire; in altre parole, piani d'azione dei quali ci ha dotato l'evoluzione per gestire in tempo reale le emergenze.Il fatto che leemozioni spingano all'azione è ovvio soprattutto se si osservano gli animali o i bambini; è solo negli adulti "civli" che troviamo tanto spesso quella che nel regno animale si può considerare una grande anomalia, ossia la separazione delle emozioni-che in origine sono impulsi ad agire-dall'ovvia reazione corrispondente...nel nostro repertorio, ogni emozione ha un ruolo unico, rivelato dalle sue caratteristiche biologiche distintive...con i metodi di cui può avvalersi la scienza per scrutare nel corpo e nel cervello (ma anche i vari pensatori), i ricercatori stanno scoprendo ulteriori dettagli fisiologici sul modo in cui ciascuna emozione prepara ilcorpo a un tipo di risposta molto diverso
....se abbiamo paura, il sangue fluisce verso i grandi muscoli scheletrici, ad esempio quelli delle gambe, rendendo così più facile la fuga e al tempo stesso facendo impallidire il volto, momentaneamente meno irrorato (ecco la sensazione che "si geli il sangue") allo stesso tempo, il corpo si immobilizza come congelato, anche soloper un momento, forse per valutare se non convenga nascondersi....ancora....i circuiti dei centri cerebrali preposti alla regolazione della vita emotiva scatenano un flusso di ormoni che mette l'organismo in uno stato generale di allerta, preparandolo all'azione e fissando l'attenzione sulla minaccia che incombe per valutare quale sia la risposta migliore.
....nella sorpresa il sollevamento delle sopraciglia consente di avere una visuale più ampia e di far arrivare più luce sulla retina, il che permette di raccogliere più informazioni sull'evento inatteso,contribuendo alla sua comprensione e facilitando la rapida formulazione del migliore piano d'azione.
....quando siamo in collera , il sangue ci affluisce dalle mani e questo rende più facile afferrare un'arma o sferrare un pugno all'avversario ( da non fare hai tavoli ) ; la frequenza cardiaca aumenta e una scarica di ormoni,tra i quali l'adrenalina, genera un impulso di energia abbastanza forte da permettere un'azione vigorosa.
...per minore importanza riguardo al poker tralascio la felicità l'amore e la tristezza

.....queste inclinazioni biologiche a un certo tipo di azione vengono poi ulteriormente plasmate dall'esperienza personale e dalla cultura.

Il lungo periodo dell'evoluzione durante il quale queste risposte emozionali si andarono forgiando fu certamente caratterizzato da una realtàben più dura di quella che la maggior parte degli esseri umani si trovò poi a dover affrontare.Era un tempo in cui pochi bambini sopravvivevano all'infanzia e pochi adulti superavano i 30 anni; untempo in cui i predatori potevano colpire in ogni momento; un tempo, infine,in cui il capriccioso alternarsi di siccità e inondazioni si traduceva nello spettro della fame o nella possibilità di sopravvivere.ma con l'imporsi dell' agricoltura e delle società umane (anche molto primitive),le probabilità di sopravvivenza cominciarono ad aumentare...negli ultimi 10000anni (per dare i numeri )quando queste conquiste si affermarono , le feroci pressioni che avevano tenuto in scacco le popolazioni umane andarono costantemente allentandosi....erano state quelle stesse pressioni a rendere le nostre risposte emozionali così preziose per la sopravvivenza...quando esse cessarono, venne meno anche il perfetto adattamento del nostro repertorio emozionale.....se è vero che nel passato più remoto la propensione alla collera poteva costituire un vantaggio di cruciale importanza in termini di sopravvivenza, oggi una tale inclinazione può troppo spesso portare a reazioni disastrose.

ciao a tutti

Ultima modifica di ATaTAERdAdAd; 10-27-2011 alle 03:55 AM.
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  #4 (permalink)  
Vecchio 10-27-2011, 06:36 PM
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Citazione:
Originariamente scritto da ATaTAERdAdAd Vedi messaggio
sono d'accordo
...in aggiunta posto una piccola parte di un lavoro che avevo fatto tempo fa (che nella sua interezza era un confronto di diversi argomenti e varie scuole di pensiero) e che "l'istinto" mi ha fatto ritrovare
spero non vi annoi troppo
...credo non sia off-topic in quanto le emozioni influiscono anche nel poker

Impulsi All'Azione

Era un giorno all'inizio della primavera,stavo percorrendo una strada di un passo montano,quando improvvisamente una tempesta di neve cancellò dalla mia vista l'auto che mi precedeva di pochi metri.Per quanto scrutassi attentamente di fronte a me, non vedevo assolutamente nulla; la neve turbinava ed era adesso di un biancore accecante.Nel premere il pedale del freno sentii l'ansia pervadermi mentre percepivo distintamente il battito del mio cuore.
l'ansia crebbe e divennne paura vera e propria: mi fermai a lato della carreggiata per aspettareche la tormenta finisse.Mezz'ora dopo smise di nevicare, la visibilità tornò normale e io ripresi il mio viaggio.Dovetti però interromperlo nuovamente poche centinaia di metri più in là: un'ambulanza stava infatti prestando soccorso al passeggero di un'auto che aveva tamponato una vettura più lenta, le auto dell'incidente bloccavano completamente la starda.
se avessi continuato a guidare con la visibilità ridotta dalla neve le avrei tamponate anch'io
Quel giorno la prudenza impostami dalla paura probabilmente mi salvò la vita...proprio come un coniglio paralizzato dal terrore nel sentire passare una volpe...o come un protomammifero che avesse percepito la presenza di un dinosauro predatore...anch'io ero stato colto di sorpresa da uno stato d'animo che mi aveva obbligato a fermarmi, a stare attento e a guardarmi da unpericolo imminente.
...Tutte le emozioni sono, essenzialmente impulsi ad agire; in altre parole, piani d'azione dei quali ci ha dotato l'evoluzione per gestire in tempo reale le emergenze.Il fatto che leemozioni spingano all'azione è ovvio soprattutto se si osservano gli animali o i bambini; è solo negli adulti "civli" che troviamo tanto spesso quella che nel regno animale si può considerare una grande anomalia, ossia la separazione delle emozioni-che in origine sono impulsi ad agire-dall'ovvia reazione corrispondente...nel nostro repertorio, ogni emozione ha un ruolo unico, rivelato dalle sue caratteristiche biologiche distintive...con i metodi di cui può avvalersi la scienza per scrutare nel corpo e nel cervello (ma anche i vari pensatori), i ricercatori stanno scoprendo ulteriori dettagli fisiologici sul modo in cui ciascuna emozione prepara ilcorpo a un tipo di risposta molto diverso
....se abbiamo paura, il sangue fluisce verso i grandi muscoli scheletrici, ad esempio quelli delle gambe, rendendo così più facile la fuga e al tempo stesso facendo impallidire il volto, momentaneamente meno irrorato (ecco la sensazione che "si geli il sangue") allo stesso tempo, il corpo si immobilizza come congelato, anche soloper un momento, forse per valutare se non convenga nascondersi....ancora....i circuiti dei centri cerebrali preposti alla regolazione della vita emotiva scatenano un flusso di ormoni che mette l'organismo in uno stato generale di allerta, preparandolo all'azione e fissando l'attenzione sulla minaccia che incombe per valutare quale sia la risposta migliore.
....nella sorpresa il sollevamento delle sopraciglia consente di avere una visuale più ampia e di far arrivare più luce sulla retina, il che permette di raccogliere più informazioni sull'evento inatteso,contribuendo alla sua comprensione e facilitando la rapida formulazione del migliore piano d'azione.
....quando siamo in collera , il sangue ci affluisce dalle mani e questo rende più facile afferrare un'arma o sferrare un pugno all'avversario ( da non fare hai tavoli ) ; la frequenza cardiaca aumenta e una scarica di ormoni,tra i quali l'adrenalina, genera un impulso di energia abbastanza forte da permettere un'azione vigorosa.
...per minore importanza riguardo al poker tralascio la felicità l'amore e la tristezza

.....queste inclinazioni biologiche a un certo tipo di azione vengono poi ulteriormente plasmate dall'esperienza personale e dalla cultura.

Il lungo periodo dell'evoluzione durante il quale queste risposte emozionali si andarono forgiando fu certamente caratterizzato da una realtàben più dura di quella che la maggior parte degli esseri umani si trovò poi a dover affrontare.Era un tempo in cui pochi bambini sopravvivevano all'infanzia e pochi adulti superavano i 30 anni; untempo in cui i predatori potevano colpire in ogni momento; un tempo, infine,in cui il capriccioso alternarsi di siccità e inondazioni si traduceva nello spettro della fame o nella possibilità di sopravvivere.ma con l'imporsi dell' agricoltura e delle società umane (anche molto primitive),le probabilità di sopravvivenza cominciarono ad aumentare...negli ultimi 10000anni (per dare i numeri )quando queste conquiste si affermarono , le feroci pressioni che avevano tenuto in scacco le popolazioni umane andarono costantemente allentandosi....erano state quelle stesse pressioni a rendere le nostre risposte emozionali così preziose per la sopravvivenza...quando esse cessarono, venne meno anche il perfetto adattamento del nostro repertorio emozionale.....se è vero che nel passato più remoto la propensione alla collera poteva costituire un vantaggio di cruciale importanza in termini di sopravvivenza, oggi una tale inclinazione può troppo spesso portare a reazioni disastrose.

ciao a tutti
..per minore importanza riguardo al poker tralascio la felicità l'amore e la tristezza
non credo abbiano un importanza minore anzi
credo che + forte sia l'emozione e maggiore sia la sua incidenza nel poker
la tristezza non ci fà giocare bene ,la felicita ci fà andare rotti
l'amore non ci fà giocare (altro da fare nel mio caso
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  #5 (permalink)  
Vecchio 10-27-2011, 09:05 PM
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Originariamente scritto da zancle69 Vedi messaggio
..per minore importanza riguardo al poker tralascio la felicità l'amore e la tristezza
non credo abbiano un importanza minore anzi
credo che + forte sia l'emozione e maggiore sia la sua incidenza nel poker
la tristezza non ci fà giocare bene ,la felicita ci fà andare rotti
l'amore non ci fà giocare (altro da fare nel mio caso
...giustissimo tutte sono importanti (ho solo cercato di essere più breve ora completo )
...la tristezza ha la funzione fondamentale di farci adeguare a una perdita significativa, ad esempio a una grande delusione.Essa comporta una caduta di energia ed entusiasmo verso le attività (come tu dicevi non ci fa giocare bene).Tuttavia la chiusura in se stessi che accompagna la tristezza ci dà l'opportunità di elaborare, di comprendere le conseguenze di tali eventi nella nostra vita e,quando le energie ritornano, di essere pronti per nuovi progetti.
..quando siamo tristi siamo vulnerabili
...nella felicità, uno dei principali cambiamenti biologici stà nella maggiore attività di un centro cerebrale che inibisce i sentimenti negativi e aumenta la disponibilità di energia, insieme all'inibizione dei centri che generano pensieri angosciosi.(...rischio di sottovalutare i pericoli e di andare rotti, come tu dicevi)
Tuttavia, a parte uno stato di quiescenza che consente all'organismo di riprendersi più rapidamente dall'attivazione biologica causata da emozioni sconvolgenti, non si riscontrano particolari cambiamenti fisiologici...la felicità ofre all'organismo un generale riposo, e lo rende non solo disponibile ed entusiasta nei riguardi di qualunque compito esso debba intraprendere ma anche pronto a battersi per gli obietivi più diversi.
...ora l'amore , i sentimenti di tenerezza e la soddisfazione sessuale comportano il risveglio del sistema parasimpatico; in altre parole, si tratta dell'opposto che abbiamo visto nella reazione di "combattimento o fuga" tipica della paura e della collera.
Questa modalità (parasimpatica), che possiamo anche chiamare "risposta di rilassamento" (che non ci fa giocare ) si avvale di un insieme di reazioni che interessano tutto l'organismo e inducono uno stato generale di calma e soddisfazione tale da facilitare la cooperazione ( di coppia si intende )
...per finire, chi è che durante una mano non ha mai provato disgusto?...qualcosa che offende il gusto ( o l'olfatto),anche metaforicamente...l'espressione facciale è; labro superiore sollevato lateralmente mentre il naso accenna ad arricciarsi...indica il tentativo primordiale di chiudere le narici colpite da odore nocivo, o di sputare un cibo velenoso...
.....giocando a poker online si può arrivare a sputare il monitor
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Vecchio 10-27-2011, 10:06 PM
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sputare no ma un bel pò di vaff e smadonnate varie si
complimenti x le tue valutazioni sui sentimenti
una domanda :mi pare di capire che sei molto + scolarizato di me (efumenismo x non dire che sono semi analfabeta )
una domanda di piscologia
quanto il nostro carattere influenza il nostro gioco?
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  #7 (permalink)  
Vecchio 10-27-2011, 11:47 PM
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Originariamente scritto da zancle69 Vedi messaggio
quanto il nostro carattere influenza il nostro gioco?
...bella domanda..credo tanto,,,,,il carattere inteso come modello o impronta della nostra personalità soggettiva...bè penso che anche in questo caso poi venga plasmato dall'esperienza e dallo studio....io credo che ci venga più facile giocare con uno stile più vicino possibile al nostro "carattere" anzi che proprio quello debba essere il principale , poi naturalmente piano piano aggiungiamo, proviamo e cerchiamo di farne altri , esplorando nuovi orizzonti..alla ricerca di altre stili...fino ad arrivare la dove nessun uomo e mai giunto prima
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  #8 (permalink)  
Vecchio 10-28-2011, 02:06 PM
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Originariamente scritto da ATaTAERdAdAd Vedi messaggio
...bella domanda..credo tanto,,,,,il carattere inteso come modello o impronta della nostra personalità soggettiva...bè penso che anche in questo caso poi venga plasmato dall'esperienza e dallo studio....io credo che ci venga più facile giocare con uno stile più vicino possibile al nostro "carattere" anzi che proprio quello debba essere il principale , poi naturalmente piano piano aggiungiamo, proviamo e cerchiamo di farne altri , esplorando nuovi orizzonti..alla ricerca di altre stili...fino ad arrivare la dove nessun uomo e mai giunto prima
la domanda lo fatta xkè spesso ripensando a come ho giocato una mano noto che mi comporto come mi comporto in altre situazioni nel real
a volte mi interstadisco nel fare un certo tipo di azione nella stessa maniera con cui mi interstardisco nel fare certe azioni nel real (sbagliando in entrambe le situazioni anche se teoricamente ho fatto bene)
insomma sono io anche giocando a poker
nel real spesso mi capita di fare cose giuste istintivamente,cosi anche nel gioco intuisco che qualcosa non va,purtroppo nel real anche se mi suonano mille campanelli d'allarme spesso non riesco ad evitare guai da cui poi non riesco a tirarmi fuori
nel gioco uguale ,ma al tempo stesso a volte ciò mi impedisce di proseguire nella mano e tirarmi fuori + facilmente rispetto che al real
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  #9 (permalink)  
Vecchio 10-28-2011, 06:11 PM
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...allora mi sa che il gioco è più semplice della vita
..cmq grz dei complimenti,,,,analfabeta..seee..guarda che non mi freghi...faccio istant-call

...prima ho dimenticato le istruzioni per il mio ultimo post: su youtube cercate la sigla di star trek, e quando siete quasi alla fine del post, fattela partire
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  #10 (permalink)  
Vecchio 10-28-2011, 06:56 PM
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hai perso ,licenza media
di quale post parli?
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