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Arrivai con qualche minuto di ritardo rispetto allo start e subito spillai 56 di cuori in BB, il piatto non era rilanciato e potei assistere al flop ‘gratis’, andai in bilaterale: 34J.
Sul mio check, chiamai la puntata del giocatore sul bottone e sull’ otto al turn, che non apriva possibili draw di colore, seguii ancora la puntata del’oppo. Usci però puntando sul river Q effettuando io l’ultimo bet di 1.500, venni chiamato e allo show down l’avversario girò una doppia perdente chiusa al river.
Il tavolo non sembrava molto impegnativo a parte la presenza alla mia sinistra di Max Forti , un regular di questi tornei, che riuscirà alla fine a giocarsi addirittura l’head’s up finale con Alessandro De Michele, poi vincitore questa edizione del PGP.
Un motivo di immensa soddisfazione per me perché posso vantare un legame di profonda e sincera amicizia con Alessandro con il quale ho anche condiviso tante intense e emozionanti esperienze in questi anni di poker live.
Nel tornar a raccontare il mio torneo si notò subito che, dopo questo sprazzo iniziale di fortuna, come succede un po’ troppo spesso ultimamente, la situazione si complicò parecchio e, alla fine, ritengo di esser stato piuttosto bravo a rimaner in gioco fino al 10.mo livello perché sarei potuto uscire molto prima.
Avevo individuato inizialmente due o tre giocatori con i quali mi sarei confrontato volentieri.
In particolare uno era seduto due posti alla mia destra. Questo giocatore sembrava non dare molta importanza alle chips che decideva di investire nel piatto rapportato al livello dei bui che era in corso chiamando quindi piuttosto ‘allegramente’ in situazioni di gioco non ideali spesso solo la curiosità di veder il board.
Dopo aver navigato intorno alle 20.000 chip per i primi due livelli, scendevo a 18.500 alla fine del terzo.
In questo livello, subito dopo aver vinto uno spot in cui avevo ‘pizzicato’ in bluff l’oppo appena citato, mi trovai a giocare TT di posizione ancora su di lui la mano successiva.
Egli aprì, infatti, in rilancio (3x) e io mi appoggiai simulando finta debolezza e immaginando un suo possibile tilt dopo la brutta mano precedente persa: Sul flop KT9 chiamai solamente la sua consistente C-Bet con l’intenzione di andargli sopra pesantemente in caso di turn favorevole.
Il turn fu il peggiore possibile ovvero un J di fiori, non potei a questo punto seguire il mio piano iniziale e mi limitai a chiamare le sue puntate fino al river inseguendo anche un possibile full. Persi 4000 in questo spot perché il 3 di fiori al river non mi aiutò affatto.
Successivamente sempre contro di lui persi JJ contro il suo J9 con cui riuscì a chiudere un’ improbabile scala al turn dopo un flop basso coordinato.
Seguirono livelli in cui aspettai il colpo giusto per rimettermi in sesto e poter aver uno stack che mi permettesse di giocare un poker più arioso.
Riuscii durante il settimo livello a raddoppiare con AJ suited tornando a 17.000 circa grazie a un J sceso al turn che mi permise di aggiudicarmi il coin flip contro la coppia di 8 dell’avversario.
Le ultime due mani del torneo le giocai al livello 10 in un nuovo tavolo in cui ero stato spostato. Avevo assistito a due all in di un signore (Piero Guido) con stack sulle 15.000 che non aveva esitato più di tanto a ‘metterle tutte’.
Trovandomi in UTG+2 con 44 aprii a 2.100, e dopo aver subito due limp, il signor Guido rilanciò ancora ‘all in’ isolandomi.
A quel punto decisi di giocarmi quello che consideravo giustamente poter esser un flip con aggiunta di dead money.
Dopo il fold sofferto degli altri due oppo, persi a causa della Q girata al turn (oppo KQ).
La mano successiva mandai le rimanenti 4.200 chips con A8 off trovando un rilancio da middle di Gianfranco Ironico (KK) e un successivo rilancio all in di Max Pescatori (44)per 50.000 che, contando forse sulla fold equity dell’avversario, decise a sua volta di isolarmi, subendo però l’easy call di Ironico.
Il board 993 Q 5 decretò la mia eliminazione in 83 esima posizione (226 entrants) facendo anche assottigliare all’osso lo stack del ‘Pirata’.
Ora non ci resta che attendere l’arrivo dell’evento dell’anno sul territorio nazionale.
Tra un mese circa, infatti, molti componenti del Sisal Poker Team (me compreso) saranno impegnati nell’Ept di Sanremo.
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