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L’EPT di Sanremo, evento principe del panorama pokeristico italiano, non è riuscito a batter il record del 2010 ma si è attestato comunque su di un livello di presenze di tutto rispetto sfiorando le 1000 unità.
A differenza della passata edizione, la presenza di giocatori stranieri ha superato quella degli italiani.
Nonostante ciò io sono stato sorteggiato in un tavolo in cui si eran presentati ben 8 italiani; tra di loro spiccavano in particolare i nomi del nostro campionissimo Dario Alioto e del fortissimo Salvatore Bonavena.
Gli stranieri si posizionavano uno alla mia destra e l’altro alla mia sinistra; si trattava di uno svedese e di un canadese.
Lo svedese sarebbe uscito proprio contro Dario in all in preflop TT vs QQ di Dario dopo un torneo in cui aveva giocato poche mani.
Il mio torneo non riusciva a prendere la piega auspicata all’inizio e venivacontraddistinto da poche mani cruciali purtroppo perse in circostanze sfavorevoli.
Al livello 75 150 entravo con T8 di fiori in un piatto non rilanciato, dopo il limp di un giocatore italiano che consideravo molto scarso.
Il flop T8J rainbow era favorevole, sulla CB dell’ italiano di 1.000 io rilanciavo a 2.650, ma sul 7 al turn, l’opponent usciva deciso di 5.000 e decidevo di rimandare rischi così grossi (il 9 per la scala ed inoltre ancora una carta da girare); ovviamente in caso di turn che non avesse ‘legato’ con il board avrei senza dubbio rilanciato prendendomi i rischi del caso.
Vincevo successivamente una mano con AA andando in CBET su flop KK2 ma ‘accumulando ben poche chip’.
Sempre allo stesso livello rilanciavo a 700 con QQ seguito dal solo canadese, T96 al flop.
Il canadese usciva puntando, io rispondevo rilanciando 2,5x e lui si limitava al call.
Sul 7 al river, subivo la sua value bet che chiamavo, allo showdown girava J9 per una scala chiusa al river che limava parecchio il mio stack riducendolo a 16.000 (30.000 di partenza).
Mi chiudevo parecchio in attesa di una mano discreta per risalire la china ma alla fine decidevo per l’all in con AK a picche quando con 11.000 chips rimaste e in posizione di BB, Salvatore Bonavena rilanciava a 1.800 da bottone (300-600 con ante).
Salvatore chiamava girando JJ e vincendo il coin flip che poneva fine al mio torneo.
Purtroppo devo constatare che prosegue quindi il periodo negativo nei live nel quale in questo 2011 non riesco a vincere un coin flip e son comunque sempre vittima di mani sfortunate.
Mi rimane poco rammarico ma una punta di delusione.
Ora l’obiettivo è quello di non farsi condizionare assolutamente in vista dei prossimi impegni che cercherò di affrontare con la giusta convinzione e concentrazione sperando che anche la componente fortuna non mi giri le spalle.
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