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Poco prima dell’inizio del torneo raggiungo il mio tavolo insieme ai blogger che come sempre mi danno informazioni sui miei avversari che io non conosco minimamente, facendomi notare ci sono vari pezzi da novanta, Helppi, Mizzi e Barny Botman. Rispetto ai tornei precedenti, avevo deciso di cambiare la mia tattica e giocare prendendomi molto più rischi, soprattutto con le prime due chance, cercando di accumulare subito un grosso stack per puntare al tavolo finale, piuttosto di giocare per due giorni di fila sempre in average o sotto, come già successo per altri tornei. Sul tavolo c’è abbastanza azione, anzi per essere un torneo direi molta, quindi non mi tiro indietro, ma al contrario cerco di prendere spesso l’iniziativa, semibluffando e bluffando molti piatti, anche con l’intenzione di apparire loose aggressive, per poi sfruttare in seguito la mia immagine.
Tra qualche bluff non riuscito e qualche progetto non centrato, la prima chance finisce presto e passo alla seconda, quando con i bui 100-200 ricevo
,
rilancio 700, chiamano Mizzi e Hellpi e il flop è
.
Ovviamente per me è buono, anche se i due quadri danno fastidio e punto il massimo 2400, Mizzi chiama il turn è
.
Il quadro è una carta bruttissima, faccio check con l’intenzione di fare fold se punta, ma Mizzi fa un bet di 2500 sul piatto di 7000. La cosa non mi convince, avevo già giocato con lui nel day 2 del 5K e non mi era sembrato per niente un buon giocatore di omaha, ma così scarso da offrirmi le odds? visto che per come si è svolta la mano potrei avere sia Q-J-x-x, che A-A-x-x e semibluffare con top tris, se effettivamente avesse il colore la giocata sarebbe pessima, tanto con la scala difficilmente lo pagherei comunque. Ci penso su un attimo e stimo che abbia un tris, probabilmente di K o T, quindi decido di rilanciare all-in (ho ancora una chance a disposizione), lui ci pensa su un po’ e poi chiama i 3500 restanti con Ap Kq –x-x, con quattro out a disposizione su un piatto totale di 21.000 circa, lasciandomi ulteriormente perplesso.
Qualche mano dopo ho
in middle position, c’è un miniraise e chiamiamo in 4, il flop è
7[q] 3[f] 2[q]
Hellpi fa pot 1700 primo a parlare tutti fold e io call, il turn è un ottima carta per me,
l’
che mi da molti out in più, Helppi fa di nuovo pot e senza pensarci molto faccio repot all -in, supponendo che avrebbe passato un eventuale doppia coppia o anche un tris basso, temendo un mio smooth call con top tris e sentendosi già drawing dead, d’altronde visto che l’8 sul turn non da grosso aiuto se non in casi rari come la mia mano, la cosa più logica sarebbe proprio quello e in effetti fa fold.
Poco dopo ricevo A[p] A[f] 9[c] 7[f] e come sempre chiamo in middle position, si va in quattro al flop che cade
Helppi da BB punta piatto, come spesso faceva in questa situazioni, foldano tutti e resto per ultimo, penso che potrei benissimo essere gia sopra, visto che troppe volte H aveva giocato in quel modo su quei flop, in più se esce un a picca posso bluffare avendo l’
e suppongo che se sta bluffando non punterà più sul turn (vista anche la mano in precedenza). Il turn è
lui fa check e io istant bet di circa 6500, ci pensa un pò e chiama, river 
fa di nuovo check e io quasi subito punto 16.000 rimanendo con 700 chips, ci pensa molto, ma poi passa scuotendo la testa. Sinceramente mi piacerebbe sapere se aveva un colore più basso o un tris (più probabile), una cosa è sicura, questa giocata e quella di prima, non le avrei mai fatte contro altri, sicuramente non con Mizzi, ma tra i giocatori che ho incontrato nei tornei precedenti, H lo ritengo il più forte, per questo mi sono permesso queste due giocate in multilevel di pensiero, a meno che non mi avesse letto una tell dubito che mi avrebbe chiamato senza le nuts nell’ultima mano, compromettendo seriamente il suo torneo.
A questo punto salgo bene in stack e decido di giocare più tight di prima, sfruttando la mia immagine molto aggressiva fino a quel momento, considerando che nelle due mani citate non c’è stato showdown e gli avversari non sanno che carte avevo.
In seguito non ricevo grandi carte nel preflop, le poche volte che chiamo c’è un raise dopo di me e devo spendere parecchio per vedere dei flop che non mi sono mai d’aiuto, fino a quando chiamo nel cutoff con
dopo quattro caller, ma il BB fa pot, il classico giocatore che rilancia con A-A-x-x e poi punta piatto sulla maggior parte dei flop, quindi decido di chiamare avendo posizione su tutti. Il flop cade
dandomi ben 17 out per chiudere la scala contro il suo probabilissimo tris d’assi, il piatto è ormai molto grande e il preflop raiser fa bet pot, il call è praticamente un terzo del mio stack, ma non posso fare fold, il turn è un
e dopo il nuovo bet pot dell’avversario decido di passare, anche se avevo le pot odds necessarie preferisco fare fold avendo a disposizione ancora abbastanza chips per rifarmi e proseguire il torneo, inoltre il cuore in tavola potrebbe levarmi degli out. Dopo questa mano gioco pochissimi piatti che non vinco e quando vado all-in con

sul flop
ma mi scontro con K-K-x-x dell’avversario, concludendo il mio torneo alla fine del day 1.
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