Non sei registrato? Registrati gratis
Venezia è la mia prima vera grande tappa italiana di quest’ anno, il caldo è insopportabile qui nella laguna a fine luglio, ma l’ atmosfera è senza ombra di dubbio tra le più magiche che si possano trovare. Alloggio a Mestre in un ottimo hotel vicino alla stazione che si è rivelato poi essere la soluzione più comoda per gli spostamenti che dovevo fare. La prima sera sono ospite a cena a casa di amici; tra le risate e la degustazione di alcune tra le migliori specialità venete preparate da Teo la nottata scorre via veloce e lascia spazio al Day1 di questo IPT veneziano.
Il casinò non è un granchè, le stanze altissime di questa antica casa da gioco non sono ben condizionate e l’ aria, pesante e a tratti irrespirabile, non offre una delle migliori condizioni per restare concentrati a lungo. Al mio tavolo sono felice di trovare moltissimi giocatori mediocri, unica eccezione l’ americano Alex Fitzgerald che siede 3 posti alla mia destra e contro il quale vinco il mio primo piatto del torneo 3bettando con AK una sua apertura UTG e trovando tris al flop su board AAx.
Continuo per le prime 6 ore del torneo sulla stessa linea vincendo un’ infinità di piccoli piatti e raddoppiando il mio stack fino a 40000 chips senza praticamente mai andare in allin. Stò giocando bene, aggressivo ma accorto, senza rischiare mai troppo quando il mio tavolo viene rotto.
Vengo spostato ad un tavolo con sole 7 persone, un po’ più duro del precedente e che non si rivelerà essere fortunato per le sorti del mio torneo. Quasi subito perdo il mio primo piatto grande quando con AK apro a 2400 UTG+2 e sull’ allin di 11000 del giocatore alla mia sinistra decido di far call. Lui ha TT e il board non mia aiuta scendo così a 30000 chips. Poco dopo perdo un altro allin contro uno shortstack che mette tutte le sue 6000 chips dentro con AK e io decido di chiamare con AJ senza trovare aiuto dal board neanche stavolta.
E’ un sali e scendi continuo fino a 2 ore dalla fine del Day1 quando un giocatore UTG con appena 15 bui nel suo stack decide di rilanciare JQ e sul mio allin con AK nn ha nessuna esitazione a giocarsi il suo torneo. Il mio avversario fa scala al flop, raddoppia ed io vedo compromesso oramai quasi irrimediabilmente il mio torneo. Il colpo di grazia mi arriva per sbaglio da un olandese quando decido di giocare le mie ultime 7000 chips con KJ da una posizione intermedia, spingendole tutte in mezzo al tavolo in preflop. L’ olandese che non si era accorto del mio rilancio fa involontariamente call con A5 e il board neutrale decreta la fine del mio torneo proprio in coincidenza con la fine della giornata.
Di questa tappa veneziana mi ha colpito molto l’ atteggiamento di intolleranza ingiustificata verso gli stranieri, sia da parte dei giocatori italiani che da parte di qualche dealer. Dopo aver conosciuto un sacco di gente me ne torno a casa felice per aver passato 4 bellissimi giorni a Venezia, ma con un po’ di rammarico per l’ esito del torneo; resto tuttavia fiducioso nel mio gioco e nelle mie capacità.
Condividi
Effettua il login per inserire un commento
© Copyright Sisal Match Point S.p.A. - P.I. 05199591008
I contenuti forniti dagli ospiti e dagli autori non esprimono, né riflettono, le opinioni, i giudizi o le idee di SISAL MATCH POINT S.p.A. e pertanto quest’ultima non può essere ritenuta responsabile della loro attendibilità, né dei suggerimenti riportati e delle eventuali opinioni espresse
Sisal poker online
1 Risposta a "IPT Venezia 2009"
18 set 2009
Ciao Giorgio, mi dispiace per l'esito del tuo torneo. Vedrai che prima o poi anche in Italia farai valere la tua classe! Mi ha incuriosito una frase del tuo blog..."atteggiamento di intolleranza ingiustificata verso gli stranieri"...in che senso? Puoi spiegarti meglio? Grazie