Non sei registrato? Registrati gratis
Quest’anno la prima tappa dell’ IPT ha una nuova location, fortunatamente vicino a casa mia. Decido di cogliere l’ occasione anche per tenermi un po’ allenato in vista dei prossimi tornei a Las Vegas e vado a San Marino accompagnato dalla mia ragazza.
E’ da un po’ che non gioco più tornei live e sono felice di reincontrare molti amici che fanno parte del circuito e che mi capita di rivedere sempre a questi eventi. Io gioco il day1b, al quale hanno preso parte altri 220 giocatori, molti più di quelli che mi aspettavo. Ho un tavolo interessante e il livello degli avversari non mi preoccupa particolarmente a parte un paio di ragazzini stranieri che tuttavia hanno poi rivelato un gioco abbastanza standard e molto tight. Giocherò a questo tavolo in maniera abbastanza chiusa per circa 5 ore senza tutavia riuscire ad accumulare chips per mancanza di opportunità. Sono abbastanza sicuro delle mie capacità e molto focalizzato sul mio gioco e sui miei avversari.
Spostato ad un altro tavolo il mio stack comincia a crescere fino ad arrivare fino a 40000 senza mai praticamente andare in allin. Gioco bene, aggressivo ma senza correre rischi inutili, sono anche abbastanza fortunato perchè obiettivamente fino ad ora mi sono state servite belle carte ma la fortuna si sa, spesso gira imprevedibilmente e in maniera repentina.
UTG+1 limpa 1000 e così anche l’ avversario dopo di lui, il cutoff lancia lo stack di 10000 chips in mezzo al tavolo. Il suo gesto, molto istintivo e poco ragionato, lascia trapelare una certa debolezza soprattutto se consideriamo il contesto in cui due giocatori hanno appena limpato. Io spillo AQ dallo SB, è una mano che sicuramente stà davanti al range di allin del mio avversario e considerando che gli altri due giocatori che hanno limpato probabilmente folderanno decido di chiamare l’ allin. Gli altri due avversari effettivamente foldano e il giocatore in allin mostra JQ. Ora accade una di quelle cose che più mi fanno innervosire in assoluto. Il mio avversario ancora prima che venisse scoperto il board si lamenta per la sua sfortuna, si alza, si veste e fa quasi per andarsene. Ovviamente centra il J al turn lui raddoppia e io scendo a 30000.
Poco male, sono ancora in average e non ho assolutamente intenzione di arrendermi. Risalgo piano piano fino a 42000 senza mai regalar niente e chiudo così il day1b, tutto sommato abbastanza soddisfatto.
Il giorno dopo si ricomincia già alle 14:00 con livelli questa volta da 75 minuti. Ho un tavolo abbastanza facile anche oggi, qui a San Marino l’ impressione è stata che il livello generale di gioco fosse un po’ più basso rispetto alle altre tappe IPT forse per la minor presenza di stranieri. Anche oggi inizio bene, mi vengono servite belle carte anche se faccio fatica a trovare spot nei quali stackare gli avversari. Ho KK UTG rilancio 2.5x e il giocatore dopo di me 3betta a 10000. Foldano tutti e io pusho le mie 37000 chips ma l’ avversario che ha più chips di me, dopo aver pensato qualche minuto riesce a foldare i suoi JJ.
Poco dopo c’è un miniraise da middle position di un giocatore particolarmente aggressivo, foldano tutti e io da BB decido di completare con Ah8s. Flop Jd2d5d e betto out ¾ di piatto in bluff con l’ intenzione di lasciar andare la mano se il mio avversario rilancia. Lui chiama e al turn esce un 3s io chekko il mio avversario chekka. River 8h, io chekko di nuovo e chiamo la puntata di 9000 del mio avversario su un piattodi 21000 chips. Lui mostra Aj e si prende il piatto, io sceso a 30000 chips comincio a rimanere tra i più corti al tavolo poi mi servono AA quando sono sul cutoff. Il giocatore prima di me rilancia 2.5x ed io con uno stack di 20 bui so che se rilancio molto probabilmente scopro la forza della mia mano e faccio foldare il mio avversario, cosa che non sarebbe sbagliata ma in quel momento voglio cercare di capitalizzare meglio la mia mano e commetto forse un’ ingenuità chiamando solamente. Andiamo al flop in HU e scendono KQ3 rainbow. Lui come mi aspettavo e speravo se ne esce bettando quasi il piatto. Il mio allin è abbastanza scontato ma purtroppo vengo eliminato dal torneo dalla doppia coppia KQ dell’ altro giocatore che regge fino in fondo.
Tra qualche giorno parto per Las Vegas, dove spero finalmente di trovare un po’ di fortuna che nei tornei dal vivo mi manca da parecchio tempo.
Condividi
Effettua il login per inserire un commento
© Copyright Sisal Match Point S.p.A. - P.I. 05199591008
I contenuti forniti dagli ospiti e dagli autori non esprimono, né riflettono, le opinioni, i giudizi o le idee di SISAL MATCH POINT S.p.A. e pertanto quest’ultima non può essere ritenuta responsabile della loro attendibilità, né dei suggerimenti riportati e delle eventuali opinioni espresse
Sisal poker online
0 Risposte a "IPT San Marino 2010 "