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Faccio in tempo a disfare la valigia di Praga , che è tempo di rifarla , questa volta destinazione SanRemo, per l'Italian Champions of Poker torneo ad inviti organizzato da Sisal Poker.
Sisal ha selezionato 64 giocatori tra i migliori in italia, i grandi nomi c'erano un pò tutti e come immaginavo il torneo si è rivelato il più "tosto" dell'anno a livello italiano.
Sia la struttura molto lenta, sia appunto il field di giocatori molto forti ha generato un torneo ultra tecnico fin dalle prime fasi.
Dopo la vittoria di Praga mi sentivo molto in forma e motivato per cercare di ottenere un piazzamento di rilievo in questo torneo, dove io e i miei compagni di team eravamo i padroni di casa.
Il primo giorno di torneo è stato molto particolare, ho oscillato intorno allo stack iniziale per i primi 8 livelli, invece durante il nono livello sono passato da 30000 chips circa (sotto media) a oltre le 100000 chips portandomi così terzo nel chipcount alla fine del day1.

Ho cominciato il day2 direttamente al tavolo televisivo, dove sono riuscito ad ambientarmi fin da subito, nonostante fosse la mia prima volta con le telecamere :).

Anzi, più che ambientato direi imposto, visto che ho incrementato notevolmente il mio stack , senza legare punti particolarmente forti, ma con buone letture e bluff :).
Durante il day 2 riesco a far incrementare man mano il mio stack senza troppi problemi prendo qualche piccola bad beat, ma non intaccano più di tanto il mio deep stack.
Rimasti in 16 il torneo scivola facilmente, da 16 rimasti in poi diventa una vera e propria guerra, si arriva al flop 2 volte in 2 livelli, ogni raise è seguito da un reraise e spesso anche da un 4bet all in.
Per fortuna è un gioco che online capita spesso di incontrare nelle fasi finali e quindi sapevo come comportarmi, infatti passo da circa 200k ai 370k con cui chiudo il day2 in seconda posizione nel chipcount.
Alla fine del day2 sono a dir poco distrutto, rimanere concentrati per 2 giorni in un torneo così duro è veramente uno sforzo enorme, ma guardando le facce dei superstiti mi rendo conto che non sono l'unico stanco.

Dopo aver fatto un po' di riprese con i finalisti che scendono dall' hummer Sisal Poker, comincia il torneo, tavolo finale a 8, naturalmente conosco tutti i giocatori , con cui ho già giocato sia nel torneo sia in tornei precedenti , specialmente uno: il capitano del Team Sisal Dario Alioto.

Su 64 giocatori eravamo 5 del team sisal, arrivare in due al tavolo finale: è veramente un ottimo risultato !
Purtroppo entrambi incappiamo in quello che in gergo si chiama "Cooler" cioè una mano imparabile dove si è obbligati ad uscire.
Dario infatti esce sesto quando la sua coppia di dieci incontra la coppia di donne di Salvatore Bonavena che va all in al flop su un flop basso in un piatto reraisato preflop.
Io invece rimasti in quattro rilancio con KJ da utg , Domenico Tinnirello Chiama da piccolo buio e gli altri 2 giocatori passano, il flop è KK2 , il flop dei sogni per KJ , Domenico esce puntando io opto per un raise, perchè vista l'assenza di draw è difficile che possa pensare che io abbia il K , lui ci pensa un po' e decide di controrilanciare ulteriormente committandosi a questo punto inizio a pensare che possa avere il K anche lui o 22, posso escludere AK dal suo range perchè avrebbe sicuramente controrilanciato preflop, quindi le uniche mani che mi battono in questo momento sono KQ e 22, in compenso io batto tutti i K con kicker peggiore del mio (KT K9 e forse K8s) e le pocket pairs da 33 a JJ con cui potrebbe aver solo chiamato preflop, che sono le mani che cercavo di intrappolare col mio raise al flop.
Vado quindi all in e prontamente chiama, mi chiede se ho AK e li capisco che probabilmente ha KJ o KQ , purtroppo mi gira KQ , ne Jack e ne carte per lo split e rimango con sole 2000 chips, la mano dopo sono all in automatico e il mio torneo finisce così.

Contento per il quarto posto ma un po' amareggiato per la mano imparabile in cui sono capitato, visti gli stack (circa 30 bui ognuno) non si poteva fare nient'altro...
Dopo un paio di interviste e la solita mezz'ora passata in solitaria per stemperare la delusione dall'uscita del torneo, siamo andati a cena con gli altri del team e come al solito mi è tornato il buon umore.
Appena usciti dal ristorante saliamo sull'Hummer Limousine che ci porta direttamente al party , dove naturalmente ci sono tutti i giocatori e tutto lo staff per festeggiare la vittoria di Salvatore Bonavena, grande giocatore e grande uomo.
Tra una bottiglia di champagne, una coniglietta di playboy e infinite risate si fanno le 5 del mattino e finalmente dopo 3 giorni riesco a dormire fino alle 15, giusto in tempo per mangiare un panino e correre a giocare il main event da 1100.
Purtroppo esco 14esimo floppando colore e purtroppo trovando l'unico avversario coinvolto nella mano con colore più alto !
Un altro tavolo finale sarebbe stato il massimo , ma di certo non mi posso lamentare.
Il lunedì riparto in macchina da solo fino a Roma tra le bufere di neve, le code sull'autostrada e le raffiche di vento, mi riviene in mente il torneo, ripenso al supporto del nostro Team Manager Gabriele che ogni volta che prendevo un brutto colpo mi aiutava a rimanere calmo, ripenso a Dario che veniva al mio tavolo tra una mano e l'altra per sapere come andavo, ripenso al saluto portafortuna che facevamo ad ogni pausa con Michael il Marketing Manager di Sisal e ripenso al tifo di tutti gli altri manager e membri dello staff.
E nonostante fuori sembri un inferno , torno a casa col sorriso :).
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