Non sei registrato? Registrati gratis
Per la prima volta in Italia, con il World Poker Tour tenutosi a Venezia nel Dicembre del 2011, ho avuto occasione per la prima volta di cimentarmi in un torneo multi-entry, formula che ultimamente si sta diffondendo e che ho sperimentato con piacere.
Viste le premesse, il mio Day1 andava affrontato con la consapevolezza che il mio obiettivo era quello di passare al Day2, con uno stack che potesse rendere superflua la possibilità del re-entry per il giorno successivo. Passare la giornata con uno stack inferiore alle 30mila chips - lo starting stack del torneo – era una ipotesi da scartare, perché in tal modo avrei precluso a priori la possibilità di ottenere un risultato importante in un torneo del genere.
Quindi la mia strategia era quella di giocare in crescendo, provando verso la fine della giornata ad accelerare repentinamente, nell'intento di passare al Day2 con uno stack significativo, potendo sempre riprovarci il giorno successivo. Con due vite a disposizione ritenevo di poter giocare la prima delle due correndo dei rischi maggiori nel tentativo di accumulare chips.

Nella prima giornata, una volta salito a 45k chips, dopo cena ho provato a dare un ulteriore slancio al mio stack, in situazioni che anche col senno di poi rifarei tranquillamente, ma che hanno avuto semplicemente un timing poco fortunato, infatti tribettando da BB contro l'apertura di Labarile e fourbettando contro O'Dwyer in re-steal trovo in entrambi casi una risposta aggressiva, che mi costringe a passare le mie mani in bluff.
Purtroppo questa fase del torneo segna un pò una soluzione di continuità rispetto alle fasi precedenti, infatti da li in poi il mio torneo si spegne, prima con una tribet avendo 30BB di stack che viene inaspettatamente seguita dall'original raiser UTG. Il mio stack si trovava in una situazione dove le uniche soluzioni tecnicamente valutabili dal mio avversario erano un reraise oppure un fold.
Dopo un call inaspettato alla mia tribet, su flop A63, prendo anche un checkraise alla mia continuationbet, che mi costringe a foldare lasciandomi con 20BB rimanenti in chips.
Nella mano immediatamente successiva vado in allin diretto preflop con 99 dal cutoff subendo subito il call di Labarile alla mia sinistra con Ako e un board ace high mi condanna alla eliminazione.
Il giorno dopo riprovo nel Day1B e in questo caso il torneo andava giocato in maniera normale e in tale torneo la mia strategia è stata abbastanza lineare, cercando di entrare in un numero limitato di piatti, ma giocandoli tutti in maniera estremamente risoluta e questo mi ha portato a costruire una immagine tale da indurre i miei avversari a giocarmi polarizzando le loro letture delle mie giocate.
Non sapevano mai se avevo una mano nuts oppure il nulla totale.
Questo si è concretizzando nel classico vantaggio del giocatore loose aggressive, anche la mia condotta non era LAG, quei 2-3 bluff molto incisivi, ma andati male, mi hanno messo in condizione di capitalizzare al massimo successivamente con delle mani molto forti.
Questa era venuta a mancare nel Day1A, dove la mia strategia era simile, anche se meno conservativa, ma la sfortuna mi aveva girato le spalle nel momento decisivo.
Con questa condotta sono arrivato in maniera relativamente tranquilla fino alla zona ITM, nell'arco del torneo mi sono capitate soltanto un paio di piccole fasi di shortstacking, entrambe riparate repentinamente, ritornando ad avere uno stack giocabile avendo la fortuna di recuperare presto delle chips perse in precedenza con dei piatti che invece non erano stati baciati dalla dea bendata.
Dalla metà del Day2 in poi, il mio stack è sempre stato intorno alla media e proprio al momento di arrivare alla mano finale mi trovavo un po all'apice del mio torneo, con circa 218k chips, proprio in media.
Proprio poco dopo essere arrivato alla zona premi, mi è capitata la mano decisiva che però merita un vero e proprio articolo ad essa dedicato che troverete proprio qui
Condividi
Effettua il login per inserire un commento
© Copyright Sisal Match Point S.p.A. - P.I. 05199591008
I contenuti forniti dagli ospiti e dagli autori non esprimono, né riflettono, le opinioni, i giudizi o le idee di SISAL MATCH POINT S.p.A. e pertanto quest’ultima non può essere ritenuta responsabile della loro attendibilità, né dei suggerimenti riportati e delle eventuali opinioni espresse
Sisal poker online
2 Risposte a "WPT Venezia – 13-18 Dicembre 2011"
20 gen 2012
.These lots generally cost less than if you're to effortlessly find the parts individually.Of training course, you could possibly purchase a strong Intel Celeron that has a speed regarding 2.6 gigahertz or an AMD Athlon 2700+.Both of these processors usually are sufficient to get general personal computer use together with browsing the net and games.
In addition to the processor, you will probably want to upgrade your digestive system with reminiscence, a design card or maybe video unit card, a observe, and key-board and going device.Finding less expensive computer deals of these components need to be easy considering that activities that require high-quality video like gaming can be popular.The important things to do not forget when looking out for these ingredients is that you need to make sure they're compatible along with your system
01 gen 2012
Participants will not be under an NDA - Tera News - www.teragoldnow.com