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Certo ci sono i campioni, sponsorizzati o meno, quelli che si iscrivono a tornei delle WSOP. Ma poi c’è tutto un sottobosco di turisti, amatori e appassionati che arrivano al Rio – la sede delle World Series of Poker – solo per strappare uno sguardo a un tavolo, un action di un campione, una fotografia col proprio idolo.

Proprio oggi, Dario Alioto è stato fermato due volte: “Dai Dario posso farmi una foto con te? Sei un grande”. Dario Alioto, Max Pescatori, Rocco Palumbo sono i più fotografati.
Il turismo pokeristico di questi giorni è diffusissimo e abbiamo chiesto al massimo esperto di Vegas i 5 peggiori errori da non commettere mai.
MAI FIDARSI DEI TASSISTI
“La prima vera grande regola di Vegas è di non fidarsi dei tassisti. Sono i bugiardi per eccellenza e te lo dico perché l’ho provato sulla mia pelle. Consigliano solo posti orrendi dove molto probabilmente prendono anche la cagnotta.
Il modo migliore per vivere a Vegas….mhhh credo sia quello di chiedere a me ;)”
NON PENSARE DI VIVERE DI POKER A VEGAS A MENO CHE…
“Dal giorno in cui arrivi a Vegas al giorno in cui te ne andrai, sentirai sempre lo stesso tormentone: “ah il cash è uno spettacolo”. Giocare cash a Las Vegas è effettivamente molto facile per chi cerca partite ai limiti bassi come nl200 o nl300, ma è dura vivere vincendo anche bene ai quei livelli.
Se cerchi quei limiti, praticamente puoi andare ovunque ma quello che consiglio sempre sono i vecchi Casinò della strip, tipo il Flamingo o l’O’Sheas, sono praticamente la tana del tradizionale nitty passive americano.
Con il nl500 si può campare, anche bene, scovando le partite più facili e avendo cura del roll. Però il problema grosso è stare lontano dalle tentazioni di Sin City che sono super dispendiose, e questo è praticamente impossibile”

PERNOTTARE AL PRIMO HOTEL CHE CAPITA
“Alcuni posti sono terrificanti pur essendo centrali, magari sulla strip. Ogni tanto guardo il CircusCircus e mi terrorizza eheehhe. Oppure farti dare una camera al Palms o al Gold Coast con la scusa di essere vicini al Rio, quando in realtà non sei vicino né al Rio, né al resto della “vita” di Las Vegas.
Ecco diciamo che la scelta dell’albergo è fondamentale. Quest’anno va di moda l’Aria perché è uno dei più nuovi, che fa parte del City Center e basta guardarlo per capire che quella è la nuova zona chiave di Vegas.”

RAILBIRDARE LA BOBBY’S ROOM
“Ogni tanto ci troverete Antonius o John D’Agostino o Jhonny Chan. Ma l’attrazione è un’altra: si chiama Ivey’s Room e la trovate all’Aria. Si giocano partite altissime, nella settimana delle WSOP per dirtene una stanno giocando un 1.000 – 2.000 con un minimum buy in di 500k
Ma in generale ormai, la poker room dell’Aria è la migliore in assoluto.”
NON PASSARE TROPPO TEMPO A LAS VEGAS
“Questa città ti succhia la vita e l’anima. Rischi di convincerti che la vita sia così, se ci passi troppo tempo.”
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